giovedì 16 luglio 2009

Attraverso lo Specchio: Il mondo alla rovescia

Alice rise: "È inutile che ci provi", disse; "non si può credere a una cosa impossibile.""Oserei dire che non ti sei allenata molto", ribatté la Regina. "Quando ero giovane, mi esercitavo sempre mezz'ora al giorno. A volte riuscivo a credere anche a sei cose impossibili prima di colazione."
Non capisco cosa vuoi dire a proposito della 'tua' strada, disse la Regina: “qui tutte le strade sono mie”
“Questo ve l'ho detto tre volte, e perciò è vero”.
"Se viceversa," continuò Tweedledee, "così fosse, potrebbe essere; e se così non fosse, sarebbe; ma dato che non è, non si dà. È logico."


(Da Alice attraverso lo specchio di Lewis Carroll)

Nella realtà capovolta e deformata di questa Italia invece, che da un bel pezzo ormai se ne sta bella paciosa allucertolata (come mi piace la contaminazione fra lingua e dialetto di Camilleri!) sotto il sole di Re Cainano I al di là dello specchio, il bravo giornalista è colui che salmodia un bavoso Te Deum camuffato da domanda (vedi un es. alle voci Franco Gizzi e Davide Pesciarelli del mio post del 10 luglio )


Nell’Italia attraverso lo specchio il cattivo giornalista è colui che pone la domanda “scomoda”, che assolve al suo compito di watchdog del potere

(vedi es. nel link).
L’ennesimo favore fatto dal governo agli evasori e ai ladri con il nuovo condono viene stigmatizzato in conferenza stampa da un giornalista che incalza Tremonti sulla contraddizione fra lo scudo fiscale per i capitali illecitamente esportati all’estero e la dichiarazione di intenti sull'eticità della finanza manifestata al G8 .
E si guadagna sul campo la qualifica di Testa di Cazzo che, visto da quest'altra parte dello specchio, è un’onorificenza, una medaglia al valore del giornalismo!
E naturalmente il testa di cazzo non è italiano (e ti pareva!).

Mi piacerebbe segnalarlo per una medaglia di Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Testa di Cazzo al Merito del giornalismo.

4 commenti:

Carlo De Petris ha detto...

un giorno di questi devo rileggere Alice in Wonderland e tutto il cucuzzaro :D

Cmq, vorrei ricordare che per arrivare alla nostra paraculaggine giornalistica occorrono anni ed anni di faticoso allenamento, quindi è anche normale che un giornalista straniero, non avvezzo al nostro protocollo, finisca col combinare pasticci!
Dove si credeva di essere?

chiudiamo con la nota nerd: Watchdog non può non ricordarmi i watchdog timer che ho incontrato in un paio di esami all'università O_O

patri ha detto...

sulla nota nerd: cosa sono i watchdog timer, una squadra di football americano? :-)

Carlo De Petris ha detto...

http://it.wikipedia.org/wiki/Watchdog

io non saprei spiegarlo meglio
:)

patri ha detto...

Il watchdog o watchdog timer (in italiano: temporizzazione di supervisore - letteralmente: cane da guardia) è un sistema di temporizzazione hardware che permette alla CPU la rilevazione di un loop infinito di programma o di una situazione di deadlock.

Adesso è chiarissimo! Grazie ;)